Acustica nell’edilizia pubblica: guida alle novità e ai nuovi riferimenti tecnici di Denise Borsoi


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Dall’aggiornamento dei criteri minimi ambientali alla l. 221/2015 al nuovo codice appalti. Un passo indietro per il comfort acustico degli ambienti?

Sembra proprio di sì, il titolo volutamente provocatorio non può che riguardare l’aggiornamento dei criteri minimi ambientali avvenuto con il decreto D.M.A. 11 gennaio 2017 e che sembra rivedere alcuni utili riferimenti normativi e importanti novità introdotte nella prima versione originaria (D.M. 24 dicembre 2015).
I valori e i riferimenti inseriti che portavano una sicura innovazione e soprattutto un adeguamento importante allo stato dell’arte europeo (in particolare per il comfort acustico interno degli ambienti spesso ignorato) sono stati rivisitati e ridimensionati se non addirittura eliminati.
Nel contempo sono state pubblicate dall’associazione italiana di acustica le linee guida per una corretta progettazione acustica di ambienti scolastici che però non essendo richiamate sono di applicazione del tutto volontaria sia per i progettisti acustici sia per i non addetti ai lavori in senso stretto.
L’articolo che segue, con esclusivo riferimento al comfort acustico, riassume i diversi provvedimenti in materia di efficientamento degli edifici pubblici a partire dai criteri minimi ambientali che si sono susseguiti in questi ultimi anni alla legge n. 221/2015 in tema di edifici scolastici.
Per chi abbia già chiaro il quadro normativo può limitare la lettura alla parte 4 per meglio comprendere l’occasione – che allo stato attuale sembra essere – persa a cui si spera si possa porre velocemente rimedio con un aggiornamento normativo mirato.

 

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